vittoriano

Vittoriano (Altare della Patria)

Il Vittoriano, conosciuto anche come Altare della Patria domina lo scenario di Piazza Venezia, è un monumento patrio italiano, la cui edificazione è iniziata nel 1885 su progetto dell’Architetto Giuseppe Sacconi.

Pensato inizialmente come monumento alla famiglia Reale (Vittoriano ed il suo nome ufficiale Monumento nazionale a Vittorio Emanuele II , sono ovviamente in onore di Vittorio Emanuele II primo re di Italia) è diventato, grazie alla ricca simbologia che Sacconi vi profuse, simbolo della libertà e della unificazione d’Italia, tanto che dal 1921, quando venne dedicato anche al “Milite Ignoto”, la cui bara venne accolta nel monumento in onore di tutti i caduti italiani nella Prima Guerra Mondiale.

Da quel periodo l’edificio venne considerato un Altare della Patria, nome che prima indicava solo un’area dell’edificio. Come monumento fu sempre particolarmente vivo e dedicato alla celebrazione di eventi più che come un monumento freddo da osservare dall’esterno ed oggi ospita tre musei ed è visitabile fin sulle sue terrazze.
Il Vittoriano è alto 81 metri e largo 315 con una superficie di 70.000 metri quadrati è una struttura imponente di stile neoclassico, che pur rispecchiando i canoni di equilibrio dello stile, presenta delle complessità architettoniche che pur non venendo colte, danno un senso di maestosità.

A dominare la vista è la statua equestre di Vittorio Emanuele II, l’unica statua non allegorica della struttura, alle spalle la scalinata con la cancellata che può scomparire nel sottosuolo, le statue di Pensiero ed Azione, due leoni ai lati mentre la sommità dominare le due quadrighe (Libertà ed Unità) con le Vittorie Alate. Al termine della scalinata si trova la terrazza propriamente detta “Altare della Patria” una statua della Dea Roma, simbolo dell’unità d’Italia in quanto Roma capitale storica ed ideale dell’Italia sempre agognata nel Risorgimento. Altre quattro statue rappresentano Forza, Concordia, Sacrificio, Diritto. L’altra terrazza superiore è quella delle città redente. Ai piedi della Statua di Vittorio Emanuele si trovano gli scudi delle città nobili, cioè quelle che avevano un governo nobiliare e che erano considerate quindi convergenti con la dinastia sabauda, ogni scudo inoltre aggiunge una simbologia particolare. Sopra il sommoportico si trovano, in corrispondenza con le colonne le statue delle Regioni. Ognuna delle quali è personificata da una figura umana con attributi simbolici che richiamano la regione.
Il sommoportico, il colonnato curvilineo di stile corinzio è sicuramente uno degli elementi più importanti del monumento.

L’Altare della Patria ha suscitato nel tempo opinioni e critiche diverse. Considerato che si trova esattamente tra quello che resta della Roma Antica (i fori) ed è circondato da edifici risalenti alla Roma dei Papi medioevale e rinascimentale, e che per la sua costruzione ha richiesto l’abbattimento di un intero quartiere, da molti è stato considerato artisticamente “fuori posto”, di un marmo troppo chiaro rispetto al resto dei monumenti romani, oggi invece viene contestualizzato nel periodo storico che lo produsse ed è visto come una fusione tra stile neoclassico, liberty ed eclettismo ed esempio riuscito della ricerca di uno stile artistico “nazionale” per l’Italia Unita.

I tre musei ospitati nel monumento sono: Sacrario delle Bandiere, Museo del Risorgimento e Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana.