Pantheon_Roma

Pantheon

Inserito nel centro storico di Roma il Pantheon è un edificio particolare, maestoso ed imponente ma circondato da edifici di epoche successive non svetta a colpo d’occhio come il Colosseo ed è solo quando si entra al suo interno che se ne apprezza veramente l’imponenza e la bellezza.

La struttura è un capolavoro di architettura: è la cupola in calcestruzzo non armato più grande del mondo, in piedi da 2000 anni, caratterizzata non solo dalle dimensioni (43,44) che superano sia la cupola di San Pietro sia quella del Brunelleschi del Duomo di Firenze, non solo dalla caratteristica apertura al centro della cupola (oculo) ma da una particolare armonia che rispecchia perfettamente i canoni della architettura classica: l’altezza dal centro della cupola al pavimento corrisponde esattamente al diametro della rotonda.
La maestosa cupola ha fatto scuola nei secoli successivi ed è servita da modello in tutto il Mediterraneo per Chiese e Moschee.

Il Pantheon non è solo famoso per l’aspetto ma è uno di quei luoghi di Roma oggetto di diverse leggende: la più famosa vuole che la particolare struttura faccia in modo che nonostante i nove metri di apertura al centro della cupola nel Pantheon non entri la pioggia a causa delle correnti ascensionali. In realtà questo effetto chiamato “effetto camino” non è mai stato provato anche se c’è chi sostiene che nel Pantheon comunque se fuori piove forte, dentro si percepisca meno perché la corrente frantuma le gocce di pioggia è pur vero che nella struttura piove e che il pavimento sotto l’apertura è forato e dotato di canali per permettere all’acqua di defluire.

Un’altra leggenda che tutti credono vera è l’origine del nome: siamo tutti portati a credere che Pantheon indichi un tempio dedicato a tutti gli dei visto il significato della parola in greco. In realtà i ritrovamenti archeologici ed i dati storici ci fanno pensare con molta certezza che il Pantheon sia stato un edificio privato. Da quanto riporta lo storico romano Dione Cassio Agrippa lo fece costruire come luogo di culto per la Gens Iulia (a cui apparteneva sua moglie, figlia dell’Imperatore Augusto) e dei suoi dei protettori (Marte e Venere).

Il nome Pantheon secondo Dione proveniva o dal fatto che la cupola ricordasse la volta stellata o dalle molte statue situate al suo interno, ma non ci sono fonti che parlino di un tempio in onore di tutti gli dei. Sicuramente il fascino del luogo è alimentato anche da questo mistero, un enigma architettonico dalle funzioni non certe, un poco come le piramidi d’Egitto.

In Epoca cristiana fu consacrato come Chiesa, intitolata a Santa Maria ad Martyres, inoltre dopo l’Unità d’Italia vi furono poste le tombe dei primi due re d’Italia, Umberto I e Vittorio Emanuele II. La consacrazione avvenuta in epoca bizantina ne fanno un edificio religioso che per due millenni ha avuto ininterrottamente questo uso: l’unico di epoca Romana e uno dei pochi al mondo.