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Palazzo della Civiltà Italiana

Il Palazzo della Civiltà Italiana è uno dei monumento moderni di Roma con maggiore capacità evocativa. Costruito durante il Fascismo nella sua spinta urbanistica di dotare Roma di un quartiere nuovo costruito lungo l’asse che portava al mare, seguendo regole architettoniche che pur recependo la forza della storia, fossero nuove e si mostrassero degne di una Capitale Moderna di un Moderno Impero (Mussolini aveva da poco conquistato l’Etiopia e dichiarato l’Impero Italiano). In concomitanza con l’assegnazione della Esposizione Universale del 42 a Roma e con il ventennale del Fascismo.

Nel 1936 fu istituito l’Ente responsabile dell’organizzazione della Expo e iniziarono ad arrivare i progetti per i vari edifici monumentali dell’Eur. Il nome Eur è proprio quello dell’Ente “Esposizione Universale Roma”.

Nel 1938 presero inizio i lavori su progetto di Giovanni Guerrini, Ernesto Lapadula e Mario Romano che proposero la struttura monumentale che oggi conosciamo dalle forme squadrate, moderne, ma con una struttura ad archi che riprendeva lo stile romano.

Per questo motivo il Palazzo è chiamato oggi dai romani “Colosseo Quadrato” visto che le 4 facciate uguali, ognuna con 54 archi richiamano proprio l’Anfiteatro Flavio. Il Palazzo è alto 60 metri con la base di 53 ed ha una struttura interna di cemento armato mentre esternamente è internamente coperto di travertino. La scelta del travertino non è casuale: materiale più usato nella Roma imperiale, simboleggia il ritorno della gloria Italica, di un Paese di nuovo forte e capace di conquistarsi un impero, inoltre visto che a causa della conquista dell’Etiopia l’Italia era soggetta a sanzioni ed embarghi, procurarsi alcuni materiali come il ferro era difficile. In questo senso la scelta del travertino, materiale italiano è una scelta autarchica che aveva anche l’obiettivo di dimostrare come l’ingegno italiano poteva costruire un edificio moderno, ambizioso e maestoso usando solo pietra.

Tra gli archi del pian terreno si trovano 28 statue allegoriche che rappresentano le virtù del popolo italiano: l’eroismo, la musica, l’artigianato, il genio politico, l’ordine sociale, il lavoro, l’agricoltura, la filosofia, il commercio, l’industria, l’archeologia, l’astronomia, la storia, il genio inventivo, l’architettura, il diritto, il primato della navigazione, la scultura, la matematica, il genio del teatro, la chimica, la stampa, la medicina, la geografia, la fisica, il genio della poesia, la pittura e il genio militare. Ai quattro angoli si trovano invece quattro monumenti dei Dioscuri a Cavallo.

La costruzione dell’Edificio fu interrotta durante la guerra e il Palazzo fu usato prima come accampamento tedesco poi come rifugio per gli sfollati. Solo nel dopoguerra il progetto venne portato a termine. Oggi il Palazzo è un monumento di interesse culturale tutelato dal Ministero per i Beni Culturali vincolato ad usi espositivi e museali. Nel 2013 il Gruppo Fendi affittò il Palazzo fino al 2028 realizzando al pian terreno un ampia area espositiva aperta al pubblico come museo della Moda.
Il Colosseo Quadrato è stato usato come ambientazione per molte scene di film italiani e internazionali sin dal 1945 fino agli ultimi anni, così come appare in videoclip musicali e copertine di album.