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Colonna Traiana

La Colonna Traiana si trova in Via dei Fori Imperiali ed è uno dei monumenti romani più importanti rimastici oggi. La Colonna infatti rappresenta una innovazione in campo artistico ed architettonico inventata dai Romani: è il primo esempio di “colonna coclide” un tipo di colonna isolata (fino ad allora le colonne erano elementi strutturali o comunque inseriti in una struttura a fini decorativi e mai singole) di dimensioni molto grandi costruita attorno ad una spirale a chiocciola e decorata con un fregio dall’andamento spiraleggiante.

La colonna Traiana è quindi unica nel suo genere e rappresenta una innovazione che fece scuola sia nell’Impero Romano sia nelle epoche successive. La Colonna misura 39,38 metri di altezza (29 senza piedistallo) ed ha un diametro di oltre 3 metri ed è coperta da 200 metri di fregio che raccontano la campagna di Traiano alla conquista della Dacia. Il fregio descrive minuziosamente la Campagna di Dacia e permette di avere uno spaccato dettagliatissimo dell’organizzazione e della vita militare all’epoca di Traiano: un documento di importanza incredibile che ci fa vedere come in un documentario non solo l’evento della conquista in sé ma anche la vita e le abitudini dei soldati romani.

Infatti sono raffigurate scene di battaglie, marce, costruzione di accampamenti, ambascerie, riunioni politiche, nemici catturati, torture di prigionieri, la parabola dei capi Daci che preferirono suicidarsi. Inoltre vi sono dettagli che raffigurano vegetali, edifici ed altri elementi dell’ambiente come le rocce, che probabilmente hanno un significato preciso di ambientazione della storia. Alcune scene come la mietitura per esempio sono stati interpretati come per indicare la stagione dll’anno. Traiano è raffigurato 60 volte ma sembra l’esercito romano il protagonista di questo “reportage di guerra” inciso su pietra che ci parla meglio di un libro dopo 2000 anni.

La Colonna è un modello anche dal punto di vista artistico non solo per quello architettonico, in quanto i fregi per la prima volta mostrano un arte romana imperiale completamente distaccata dall’imitazione dello stile ellenistico. La tecnica usata nella narrazione dall’anonimo artista è oggetto di elogi ed ammirazione e gli studiosi tendono a supporre che si tratti di un testimone diretto degli avvenimenti, vista i particolari ed i dettagli che ha profuso nella colonna. Lo stile realistico e vivo è capace di trasmettere attraverso i rilievi nella colonna le emozioni e il pathos delle scene descritte, anche di momenti complessi che vedono molti personaggi nella scena.

La figura solenne di Traiano è rappresentata con i tratti di guida saggia ma sempre con molto realismo, senza mai indulgere in una raffigurazione “divina”. Altri sentimenti importanti che traspaiono dalla colonna è il rispetto per il lato umano dei nemici, la cui sconfitta è narrata con toni drammatici. La colonna fece da ispirazione per l’Imperatore Marco Aurelio e per altri Imperatori del Tardo Impero, così come fu modello per la colonna dello zar Alessandro Prima, la colonna del Monumento a George Washington ed in molte altre sparse per il mondo risalenti a diverse epoche.

Un fregio attribuito all’anonimo artista si trova inserito nell’Arco di Costantino.