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San Pietro

La Basilica di San Pietro dopo il Colosseo è il secondo luogo più importante e simbolico di Roma. Se l’Anfiteatro Flavio è il culmine dell’architettura e dell’opulenza della Roma Imperiale, San Pietro lo rappresenta per la Roma dei Papi.

San Pietro è definita spesso la chiesa più grande del mondo, tuttavia questo primato è discusso. Attualmente ad esempio, il Libro dei Guinnes dei Primati, attesta come la più grande del mondo la Basilica di Nostra Signora della Pace in Costa d’Avorio, edificio ispirato a San Pietro, completata nel 1989 è più alta di San Pietro, con una cupola di 158 metri rispetto ai 133 della Basilica romana, e tutto il complesso occupa una superficie di 30.000 metri quadrati. Tuttavia è più bassa della Cattedrale di Ulma in Germania (161 metri) e soprattutto può contenere meno di 10.000 fedeli contro i 60.000 di San Pietro.

Considerando quindi la capacità interna possiamo affermare che San Pietro è la Chiesa più grande del mondo.
La Basilica attuale risale al Rinascimento, come rifacimento della Basilica risalente al VI secolo voluta da Costantino nel luogo in cui secondo la leggenda avvenne il martirio di San Pietro. La Basilica antica era imponente ed era stata danneggiata dal tempo e dai saccheggi: di questa non ci resta che qualche testimonianza grafica che ci fa immaginare un edificio imponente di stile bizantino. Parte della Basilica antica fu distrutta dal Bramante che nel 1506 secolo avviò il suo progetto abbattendo le colonne antiche ed attirandosi diverse critiche dai suoi contemporanei tra cui Michelangelo. Alla morte di Bramante si avvicendarono Raffaello Sanzio, Giuliano da Sangallo e Antonio da Sangallo il Giovane e successivamente Michelangelo.

Il Buonarroti dette slancio al cantiere reinterpretando il progetto con il suo stile che univa i canoni rinascimentali con una drammaticità che anticipava il barocco, a lui si deve il progetto della maestosa Cupola che con 41,50 metri è di poco più piccola del Pantheon. Alla morte di Michelangelo i lavori vennero ultimati da Carlo Maderno che eresse la facciata secondo un suo progetto, con le statue di Gesù, Giovanni Battista e undici apostoli (meno San Pietro). La parte più celebre del Complesso dopo la Cupola è senza dubbio il colonnato, che abbraccia la piazza come a simbolizzare la Chiesa che abbraccia i suoi fedeli. Progettato da Bernini per creare un effetto scenico particolare che tra il dipanarsi delle stradine dei borghi portava ad avere la Cupola sempre in vista accedendo improvvisamente all’aprirsi della Piazza. Questo progetto fu poi completamente stravolto durante il Fascismo che distrusse parte dei palazzi del Rione Borgo aprendo via della Conciliazione come rettilineo che fece di san Pietro il culmine di un percorso rettilineo con la Basilica sempre in vista. Una interpretazione diversa dell’idea del Bernini di offrire scorci diversi in base al punto in cui ci si trovava.

All’interno della Basilica si trovano opere d’arte di grande valore come la pietà di Michelangelo.
La Basilica è visitabile sia nel suo interno, sia nella parte inferiore (le grotte dei Papi) ed è possibile anche salire fin sopra la Cupola.